Celebrata la Giornata di lutto nazionale ad Haiti

Posted on Feb 25, 2010

"Finora, non ho mai avuto il tempo per piangere", ha confidato un ragazzo. "Oggi, piangerò".
Haiti è una nazione "in cui tutti hanno perso qualcuno". Con la distruzione intorno e la pesante perdita di casa, lavoro, famiglia e amici, soltanto la determinazione e l'impulso alla sopravvivenza ha permesso alla gente di andare avanti. Ma il 12 febbraio, a un mese dal terremoto, ad Haiti è stato un giorno di lutto nazionale, voluta dal governo come un'opportunità per la nazione di esprimere il dolore e iniziare il percorso di guarigione.
In una città decimata dai tragici eventi del 12 gennaio, non essendoci un luogo abbastanza grande per contenere tutte le persone, una piccola cerimonia ufficiale è stata presieduta dal Presidente di Haiti e trasmessa dal vivo tramite degli altoparlanti nei quartieri. Altri si sono riuniti vicino o sulle macerie delle loro chiese per rendere omaggio e ricordare le vite portate via dal terremoto. Nel fine settimana, sono poi stati organizzati altri eventi.
In coordinamento con il personale dell'università avventista di Haiti e l'equipe post-trauma di Adra (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso), è stato organizzato un programma speciale, quella notte, per gli oltre 15.000 sfollati che vivono nel campo improvvisato all'interno del campus dell'università, a Carrefour, un quartiere della capitale Port-au-Prince. Le persone si sono radunate fuori dalla stazione radio Voix de l'Espérance (La Voce della Speranza) che trasmetteva il programma dal vivo via radio e Internet.
"Il nostro programma voleva dare l'opportunità agli haitiani sopravvissuti di fermarsi, riflettere su quanto accaduto nell'ultimo mese e poi guardare al futuro con speranza", ha affermato Patricia Muller, coordinatrice del progetto stress post-traumatico di Adra.
Il programma includeva l'inno nazionale, il racconto delle esperienze di tre sopravvissuti, un momento di silenzio, dei cori e alcune riflessioni di Marcel Mercier, cappellano dell'università avventista di Haiti e responsabile dell'equipe di counseling post-trauma di Adra per gli adulti e le famiglie del campo. Dopo un'ultima preghiera, un gruppo di bambini con dei palloncini verdi e bianchi, simbolo di speranza e di un nuovo futuro, ha concluso la cerimonia con un corteo che ha condotto i presenti verso un nuovo inizio del paese.
Nel terremoto hanno perso la vita, secondo i dati del governo, oltre 230.000 persone, circa il numero delle vittime dello tsunami del 2004, che uccise 250.000 persone. A questa cifra vanno aggiunti 300.000 feriti e un milione di sfollati. Tali cifre rendono necessario un periodo di lutto.
Adra Europa ha organizzato numerosi eventi in vari paesi per raccogliere dei fondi a favore di Haiti tra cui: offerte nelle chiese, concerti e vendite di beneficienza, e altre iniziative. Anche Adra Italia continua a raccogliere contributi tramite i sui conti correnti:
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